6 consigli per battere la crisi

Non importa quanto la tua azienda o la tua vita si sia incasinata, un percorso per riprendersi e tornare in forma esiste anche se in questo preciso istante ti e’ difficile vederlo. Ci sono tanti imprenditori tonici che si stanno ingegnando per trovare soluzioni invece che farsi sconfiggere dal pessimismo. Ci sono alcune azioni comuni che stanno mettendo in campo:
1) Guardare le cause interne 
Di fronte a risultati aziendali non ottimali “Guardare le cause esterne” significa attribuire tali risultati alla crisi, all’andamento dell’economia .Oggi per un imprenditore e’ molto facile trovare delle “cause esterne” che giustifichino gli andamenti non proprio fantastici della sua impresa. Basta accendere la TV o leggere qualsiasi giornale ed eccole li’, in bella vista, decine di giustificazioni per l’andamento non ottimale delle nostre aziende. Guardare le cause interne obbliga ognuno di noi a guardare e sistemare cio’ che non funziona all’interno delle nostre aziende. Sono questi fattori interni piu’ che le crisi e le difficolta’ dei clienti e del mercato a determinare i risultati non eccellenti delle nostre imprese.

2) Uscire dalla zona di comfort 
Cos’e’ la “zona di comfort”? Qualcosa di comodo, in cui stai bene, in cui vorresti restare per sempre. E fuori dalla “zona di comfort” cosa c’e’? Fatica, impegno, stanchezza, delusioni, stress, scelte difficili… Ora…Chi vorrebbe mai uscire dalla zona di comfort sapendo che fuori c’e’ tutto questo? Lasciare la “zona confort” puo’ sembrarci impossibile ma e’ fuori da questa zona che noi creiamo valore per noi stessi e per la nostra impresa.

3) Abbracciare il marketing
In un mercato come quello di oggi dove c’e’ sovrabbondanza dell’offerta e dove c’e’ meno denaro circolante e quindi anche meno clienti, le Pmi italiane non possono sottovalutare la promozione. Se “troppo poco marketing” e’ stata fino ad oggi una costante di molte delle imprese del nostro paese, in questi nuovi scenari economici la parola d’ordine delle piccole e medie imprese che crescono e che fanno buoni utili e’ certamente “tanto marketing” nel senso che queste imprese destinano alla comunicazione e al farsi conoscere una parte importante delle loro energie e risorse.

4) Occuparsi degli aspetti finanziari
Devi costruirti un cruscotto aziendale che ti permetta di tenere monitorati mensilmente fatturato, utili e liquidita’. Se non conosci quanti utili hai fatto nel mese appena passato, come potrai mai correre ai ripari? Se la tua azienda sta perdendo soldi lo devi sapere in tempo quasi reale cosi’ da poter intervenire e rimediare a cio’ che non funziona. Non puoi saperlo sei mesi dopo o al momento del bilancio. Non puoi nemmeno delegare la cosa al commercialista. Sei tu che devi saperlo. Gli imprenditori che fanno buoni utili dedicano circa il 15% del loro tempo alla gestione finanziaria dell’impresa e a studiare e migliorare l’andamento di fatturato, utili e liquidita’. La mancanza di misurazioni nel breve, l’andare “spannometrici” per quel che riguarda gli aspetti finanziari e’ uno dei problemi principali che affligge le imprese del nostro paese

5) Costruire un’azienda di belle persone
Il valore di un’idea imprenditoriale e’ direttamente proporzionale alla qualita’ delle persone alle quali riesci a farla sposare. Quand’anche tu avessi avuto un’idea geniale e davvero innovativa e la facessi sposare a persone di qualita’ medio-bassa, quell’idea non si affermera’ sul mercato. Le aziende che arrivano ad eccellere sul mercato prima si assicurano di attirare nel gruppo i migliori talenti disponibili, le persone piu’ capaci e produttive che possono permettersi e POI decidono dove andare, mentre le aziende che soffrono sul mercato prima stabiliscono il CHE COSA (cioe’ quali sono gli obiettivi che vorrebbero realizzare) e poi cercano di farsi aiutare a realizzarli dalle persone che hanno.

6) Fare impresa con coraggio
Capacita’ di sognare e di immaginare, determinazione, passione e un pizzico di follia vanno a braccetto con un altro degli aspetti caratteriali che accomuna gli imprenditori che battono le crisi: essi sono innanzi tutto persone coraggiose. Il coraggio non e’ assenza di paura ma e’ la consapevolezza delle tue forze, del valore delle tue idee e della grande persona che tu, in ultima analisi, sei. Coraggio, visione, desiderio di rivalsa, la disponibilita’ ad essere il primo ad accettare una grande sfide e un pizzico di follia, sono solo alcuni degli aspetti caratteriali che rendono le persone che guidano le PMI italiane non solo grandi manager ma innanzi tutto grandi uomini. Accetta una sfida per portare piu’ valore ai tuoi clienti e ricordati che, come diceva Erasmo, le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida e visionaria follia. Il carattere e’ l’arma segreta di ogni grande imprenditore.

Tutti si incartano prima o poi. È quello che ci rende umani. Ora pero’ vai a scartarti e riporta la tua azienda a crescere.

Tratto dal libro di Paolo Ruggeri “Piccole e Medie imprese che battono la crisi”

Una risposta a “6 consigli per battere la crisi

  1. Ottima segnalazione, complimenti

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