I sette peccati capitali del marketing (prima parte)

Quasi tutte le aziende, anche le più piccole, oggi investono in attività di marketing e comunicazione. Per molti imprenditori però il marketing è “fare il catalogo” o “avere il sito internet”. Sono pochi coloro che ritengono strategico questo settore aziendale, eppure, chi più chi meno, tutti dedicano tempo  e denaro ad attività volte a sviluppare i contatti dell’azienda.

Questo articolo nasce per guidare l’imprenditore attraverso il miglior investimento possibile, soprattutto in momenti di crisi economica come quello attuale. Un investimento per moltiplicare le vendite e quindi i clienti della propria impresa: il marketing. 

Vorrei analizzare con voi  le attività più efficaci ma anche gli errori comuni, cosa fare e non fare se si vuole realizzare una campagna di marketing che porti risultati concreti e misurabili all’impresa.

Una delle domande più frequenti è: “cosa può fare la mia impresa per generare più richieste, avere più clienti e aumentare le vendite?”

Questo articolo è quindi dedicato a tutti gli imprenditori che vogliono aumentare le vendite della loro azienda.

L’obiettivo del marketing è molto concreto, far vendere di più l’azienda attraverso più clienti interessati ai prodotti o servizi dell’impresa, e quindi tutto ciò che significa promozione deve essere svolto con la massima attenzione.

Alcune imprese che si avvicinano al marketing in modo un po’ improvvisato, tendono a commettere alcune imprecisioni che possono pregiudicare l’efficacia e gli investimenti promozionali.

Quando l’azienda ha difficoltà nel marketing o nelle vendite, generalmente ha commesso uno di questi errori comuni:

1 NON AVERE UN’OFFERTA DI VALORE UNICA

2 NON SAPERE (QUASI) NULLA DEL CLIENTE

3 PRESUMERE DI SAPERE

4 RIMANERE VECCHI DENTRO

5 MANTENERE BASSO IL VOLUME

6 NON MISURARE

7 ESSERE NOIOSAMENTE STANDARD

Se impariamo a non farci tentare da questi peccati, impariamo a ottenere il massimo da ogni centesimo che le nostre imprese destinano al marketing ed alla comunicazione. Cioè più richieste, più clienti e quindi più vendite

Per maggiori informazioni contattami:  l.meroni@me.com

Una risposta a “I sette peccati capitali del marketing (prima parte)

  1. Credo che il problema non sia tanto indicare una linea di condotta idonea a perseguire gli obiettivi sopra esposti e tanti altri che vengono in mente con più ci si avvicina alle specifiche di prodotto, ma di rendere consapevole l’imprenditoria che il rilancio della propria attività non passa necessariamente per la fuga notturna verso meno ladrocinanti amministrazioni pubbliche (anche se sottrarsi a Roma di certo aiuta……).- Potrebbe risultare di successo un’analisi ‘umile’ per valutare meglio il proprio mercato ed articolare offerte sempre più diversificate e customer oriented.- Oggi le economie di scala stanno avendo ragione delle scellerate scelte dei nostri 62 (o 63 ? Ho perso il conto) governi farsa e ci confinano a dover operare ricerche sempre più di nicchia per sopravvivere.- Se non è chiaro (come non lo è di fatto) nemmeno questo, ……..

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