Soddisfazione Vs Ottimizzazione

Herbert Alexander Simon, premio Nobel 1957, ha rivoluzionato le tecniche di management sostenendo che, quando i manager, all’interno dei processi decisionali, si comportano da ottimizzatori, il processo decisionale stesso porta al fallimento del progetto.
Ma chi è “l’ottimizzatore” ? E’ interessante capire come pensa e come si comporta un manger di questo tipo.
L’ottimizzatore è quel manager che cerca di prendere la decisione migliore possibile, senza considerate i vincoli temporali.
Questo a prima vista sembrerebbe un atteggiamento da super professionista, ma è importante considerare che, per prendere la migliore decisione possibile, si devono identificare ed analizzare tutte le alternative e le possibilitá. Si devono anallizare tutte le possibili variabili e le relative conseguenze che le stesse genererebbero. Questo è un processo che richiede un notevole impegno di tempo e di denaro, rispetto anche alle possibili ottimizzazioni che, oltre un certo punti sará possibile generare, ed il rischio è evidentemente quello di sforare oltre i limiti accettabili all’interno del processo decisionale.
Vediamo ora un altro tipo di Manager, quello con un approccio del tipo “sattisficer”. Il manager “Sattisficer” è il responsabile di un processo decisionale che non cerca di trovare la soluzione migliore possibile, ma è il manager che è soddisfatto nel trovarne una soluzione capace di soddisfare tutte le esigenze in maniera sigificativa nel rispetto di tutti i vincoli posti.
Questo tipo di manager, stabilisce una soglia minima da raggiungere, un livello oltre il quale ogni risultato sará ritenuto accettabile. Questi limiti potranno essere dettati dal budget economico un limite temporale, esigenze dettate dal cliente, da processo, ecc., ma è importante che, una volta identificati, vengano presi come obbiettivo di riferimento.
Partendo da questo principio, il manger del secondo tipo, non dovrá esaminare tutte le alternative possibili, ma si fermerà quando ne avrá trovata una che lo porta a raggiungere il suo target.
Seguendo questa tecnica, il Sattisficer potrá individuare un nuovo obbiettivo più ambizioso, un nuovo progetto o una nuova fase; e questo lo porterá a mettere in atto un processo di miglioramento continuo, infatti gli sforzi sono rivolti non tanto alla ricerca della soluzione migliore, ma verso quella che genera il risultato maggiore rispetto agli obbiettivi identificati.
Questo approccio determina un importante risparmio di tempo e di risorse.

Per maggiori approfondimenti contattami: l.meroni@me.com

2 risposte a “Soddisfazione Vs Ottimizzazione

  1. Per la mia esperienza (grossi lavori di impiantistica in realta’ sistemistiche) il miglior tipo di PM e’ quello che sa lavorare e coordinare il Gruppo di Progetto . Le varie professionalita’ della matrice si devono muovere all’interno di uno schema obbligato che deve realizzare il progetto con il tripode fondamentale : tempi , costi e qualita’.. Il fine ultimo oltre a fare buoni impianti e’ quello di guadagnare.

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