Finanza o Economia ?

Per un’azienda cosa è più importante la Finanza o l’Economia?

Se parlassimo con molti addetti ai lavori, ci direbbero che l’economia è fondamentale, non ci possiamo permettere di avere i conti dell’azienda sballati o di avere il cash flow negativo.

In effetti è vero, ma una cosa che spesso  non viene  considerata e approfondita dai consulenti, è verificare le potenzialità di un’impresa di fare Economia, ovvero la capacità di generare la ricchezza su cui poi si baserà la finanza.

I ragionamenti vengono basati sulla necessità di tagliare i costi eccessivi, evitare gli sprechi, ridurre al minimo le spese superflue, le scorte di magazzino ecc.

Ma agendo in questo modo quanto possiamo migliorare la situazione? In realtà questi sono interventi marginali, che nella maggior parte dei casi non spostano l’ago della bilancia.

Il vero intervento è quello di introdurre metodi di lavoro innovativi, inserire nuove linee di prodotto, rinnovare l’offerta che facciamo ai nostri clienti e ampliare la gamma di potenziali clienti…..

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L’etica dell’eccellenza

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Questo, oltre ad essere il titolo del libro scritto dall’amico Paolo Ruggeri, che è giunto ormai alla soglia delle 15.000 copie vendute, è anche un importante concetto che le imprese e gli imprenditori in genere dovrebbero perseguire…….

Essere etici significa comportarsi in maniera deontologicamente corretta, avere un atteggiamento appropriato, giusto e rispettoso degli altri.

E cosa significa essere Eccellenti?  Significa raggiungere il più alto livello qualitativo possibile.

Bene, ora che abbiamo capito il significato dei due termini, ci sarà più facile capire come possiamo applicarlo alle nostre aziende.

Oggi, in qualsiasi pubblicità che sfogliamo, i termini “qualità” “migliore” “massimo” vengono ampiamente utilizzati, se non addirittura abusati !!!

Ma è sempre vero che quanto descritto nell’offerta,  poi viene mantenuto ?

Troppo spesso ci siamo accorti che quanto più alte erano le aspettative di un prodotto o servizio unico, tanto è stat ala nostra delusione nello scoprire che era l’ennesima fregatura.

Bene, questo oggi non è più possibile, il mercato è divenuto estremamente selettivo, l’offerta è nettamente superiore alla richiesta, quindi se veramente vuoi superare la CRISI, devi fare la differenza.

Comportati in maniera ETICA e diventa ECCELLENTE in quello che fai, impegnati per dare un’offerta UNICA.

“ L’Etica dell’eccellenza è il fondamento del successo. 

Da essa dipende la tua motivazione, la tua carica positiva, la fiducia che hai in te stesso, le opportunità che ti vengono offerte. 

E’ un soggetto tropo importante perché continui ad essere ignorato” 

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Il Punto di Pareggio BEP

 

In economia aziendale, il termine Punto di Pareggio altrimenti detto anche  Break Even Point (BEP), è il valore che indica quanto deve essere il fatturato totale di un’azienda per coprire i suoi costi aziendali e di conseguenza chiudere l’esercizio senza perdite.

Per individuare tale valore, si devono applicare delle formule e calcoli specifici, ma in questa sede non voglio entrare nel merito delle modalità di calcolo, bensì, vorrei evidenziare un aspetto molto più importante che, il conoscere questo valore comporta.

Questo è un dato fondamentale, che tutte le aziende dovrebbero conoscere, ma in realtà non è sempre così.

Molto spesso capita di confrontarsi con imprenditori e titolari di imprese più o meno grandi, per i quali questo valore invece, non è così chiaro e definito. Spesso si basano su dati storici e statistici non aggiornati o non verificati, e spesso ci si accorge che le loro convinzioni, i fondamenti su cui costruiscono la contabilità dei costi fissi sono sbagliati.

Purtroppo le conseguenze di una gestione approssimativa come questa, porta l’azienda a vivere dei rischi molto alti.  Specialmente in periodi come quelli che stiamo vivendo, in cui la concorrenza è sempre più agguerrita,  solo chi affronterà una politica di gestione ed ottimizzazione dei costi fissi, sarà in grado di vedere le luci della fine della crisi.

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Il Cost Control

 

Il COST CONTROL è un’attività specifica del CONTROLLO DI GESTIONE e molto importante per tutte le   aziende, al fine di analizzare dettagliatamente i costi imputabili alle singole commesse, ai prodotti o a specifici servizi erogati.

Il “controller” responsabile del servizio, deve analizzare ogni singolo dato che concorre alla definizione del costo di  una commessa o prodotto, sia esso in ingresso e quindi un acquisto, che in uscita e quindi una vendita.

Le aziende edili, per esempio valutano l’andamento economico di una commessa specifica, analizzandone i costi per gli acquisti dei materiali e dei noleggi, oltre che la tempistica di realizzazione, e quindi il numero di risorse per i relativi costi,  coinvolte nell’esecuzione dell’opera.

Questo è un controllo molto importante che viene effettuato con il preventivo, attraverso la compilazione del budget di commessa, che, a sua volta,  viene sviluppato sulla base delle informazioni derivanti dal contratto firmato con il cliente o dalla gara d’appalto.

Successivamente all’inizio dei lavori, il controllo viene effettuato in maniera “concomitante”, ovvero, man mano che avviene l’avanzamento dei lavori, se ne verifica il rispetto del budget preventivo, verificandone e possibilmente correggendone, gli eventuali scostamenti.

Da ultimo ma non meno importante, viene redatto il consuntivo di commessa. Questo è il riassunto di tutti i costi sostenuti dall’impresa per la realizzazione della commessa che, se gestita in maniera accurata, dovrebbe aver migliorato il budget preventivo o quantomeno mantenuto invariato i margini.

Tutti questi dati vengono elaborati ed archiviati al fine di poterli utilizzare per l’analisi futura di commesse o di lavorazioni simili.

Questa è un’attività fondamentale sulla quale si basa la redditività di un’impresa……

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Digressione

Cosa significa questo termine, e come si applica all’interno di un’azienda?

Letteralmente significa “Gestione di Progetto” , ed è l’insieme delle attività che che si devono mettere in atto per raggiu

ngere gli scopi e gli obbiettivi di un progetto.

Prima di iniziare qualsiasi progetto si dovrebbero conoscere: la sua collocazione in un arco temporale bene definito (data di inizio e di fine), l’obiettivo o obiettivi finali attesi (scopo) ed in fine il budget di spesa allocato per la realizzazione del progetto (costo).

Tutti questi dati concorreranno alla stima dimensionale del progetto, che se sarà mal considerata, ci porteranno al non raggiungimento degli obiettivi, ovvero il “fallimento”.

Inizialmente è importante scomporre il progetto in sotto-attività, le WBS (Work Breakdown Structure). Questo ci permetterà di meglio valutare l’impegno che dovremo investire e quante risorse coinvolgere.

Anche se spesso viene sottovalutata, questa è una delle attività più importanti, se non addirittura la più importante di tutte, quindi è fondamentale che venga sviluppata coadiuvati da uno specialista, Continua a leggere